Siamo quel che
mangiamo.

LUDWIG FEUERBACH

Integratori fondamentali: la vitamina B12

Qui da #RAW siamo convinti che il cibo sia la miglior medicina per il nostro corpo, e che sarebbe bene assumere alimenti vari e il più possibile naturali, non frutto di preparazioni industriali.
Ovviamente quello che mangiamo deve essere anche gustoso… e vi sfidiamo a trovare un piatto del nostro menù che non lo è!

Tuttavia chi segue un’alimentazione basata su cibi vegetali, e soprattutto chi è vegano, dovrebbe conoscere l’importanza della vitamina B12.

Tra tutte le vitamine necessarie al nostro corpo per funzionare bene, la B12 è l’unica che ha pochissime possibilità di essere auto-prodotta dall’organismo, ed è quindi necessario assumerla dal cibo che mangiamo.

Le maggiori fonti di vitamina B12 sono tutte di origine animale: fegato, manzo, latte, uova… ecco perché i vegetariani e vegani possono andare incontro a mancanze di B12 che, nei casi più gravi, creano grandi danni al nostro corpo.
La vitamina B12 infatti è uno strumento importante per l’organismo per produrre globuli rossi, infatti chi ne ha mancanza, o problemi di salute che ne impediscono l’assorbimento, ha un alto rischio di ammalarsi di anemia. Non solo questo, la carenza di B12 è associata a disturbi nervosi anche seri, che tuttavia spesso spariscono non appena il corpo riceve nuova vitamina B12.
Diversi studi scientifici hanno anche trovato una più che probabile relazione tra carenze prolungate di B12 e malattie neurologiche come Alzheimer o depressione.

Chi è vegano, vegetariano, o chi consuma cibi di origine animale raramente, deve integrare le sue scorte di vitamina B12 attraverso integratori. La buona notizia è che il nostro corpo, vista l’importanza che ricopre la B12, è naturalmente portato a fare scorte che possono durare anche tre/cinque anni. Purtroppo però negli ultimi decenni è stato verificato che molte persone, anche tra chi mangia carne e derivati animali, perde più scorte di quelle che riesce a ottenere dal cibo. Questo è spiegabile se si capisce dove è presente in natura la B12: in spore e batteri che vivono nella terra, nell’acqua non trattata per renderla potabile, dovunque in generale c’è presenza di quello che potremmo chiamare sporco.

Gli animali per alimentazione, quelli che vivono in allevamenti sani e non intensivi, hanno buone scorte di B12 perché la ottengono dall’ambiente in cui vivono. Diversa sorte per i poveri animali sfruttati in allevamenti intensivi (che sono la maggior parte), che vivono in gabbie e si cibano di mangimi poveri di qualsiasi sostanza nutritiva sana, quindi carenti anche di vitamina B12. Ecco il perché della necessità di integrare la B12 anche per chi mangia cibi di origine animale, dato che anche questi non garantiscono più una quantità sufficiente di questa importante vitamina. Si stima infatti che un non-vegetariano su tre abbia carenze di B12.

Integrare la vitamina B12 è facile, in commercio esistono molte ottime marche di integratori, è sufficiente fare una ricerca su internet. Tra tutte consigliamo gli integratori Solgar, da molti anni sul mercato e con un’ottima reputazione, oppure anche Long Life.

Difficile dare un suggerimento preciso circa la quantità di vitamina da integrare. Molti studi sono d’accordo nel ritenere che piccole dosi quotidiane vengano assimilate meno di due/tre dosi alla settimana. Mediamente un organismo sano ha bisogno di un’integrazione di circa 2500 microgrammi (µg) alla settimana, donne in gravidanza o allattamento e chi consuma alte quantità di alcolici dovrebbero assumerne molto più del fabbisogno medio. La verità è che la maggior parte di quello che integriamo va perso perché non assimilato, ma il corpo riesce comunque ad ottenere quello che è necessario.

Queste sono ovviamente quantità riferite a studi generici, per fare bene chiedete sempre il parere di un dottore o nutrizionista.

E dopo aver fatto il pieno di B12… passate da #RAW a fare il pieno di zuppe, wraps, insalate e dolci: tutto naturale, sano e soprattutto goloso!

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