raw vegan restaurant & juice bar

Siamo quel che
mangiamo.

LUDWIG FEUERBACH

That’s a wrap!

La lingua inglese è ricca di espressioni che, se tradotte letteralmente, non ti fanno mai capire il vero significato.

Quando qualcosa finisce, tipo dopo aver concluso una riunione o alla fine della sessione di yoga, in inglese si usa dire “that’s a wrap”, che appunto vuol dire… “quello è un pacchetto”.

Tra i diversi significati della parola wrap, infatti, ci sono: pacchetto, confezione, incarto, scialle, rotolo.

E come accade sempre più spesso, la lingua italiana ha fatto sua la parola wrap, che si usa parlando di cibo. Il wrap è una tipica piadina farcita, simile ad una tortilla spagnola, ed in tutto il mondo se ne contano a migliaia tra ricette e varianti.

Da #RAW la nostra super chef Chiara ha creato una evoluzione di una vecchia ricetta di wrap… è stato amore-odio verso questa variante, che è davvero caratteristica per essere totalmente crudista, piadina compresa, e per questo di non facile esecuzione.
Infatti per creare un buon wrap crudista è necessario utilizzare l’essiccatore e… fare molta sperimentazione.

Cominciamo: semi di lino dorato, pomodoro, polpa di carota, olio evo, albicocche secche e acqua, più spezie a piacere: questi sono gli ingredienti per la piadina, il tutto andrà frullato e steso (facendo attenzione a fare uno strato molto sottile) nel vassoio dell’essiccatore.
La nostra chef vi svela un trucco: un ingrediente che può aiutare ad ottenere una piadina più “elastica” e facile ad arrotolarsi è lo psyllium husk, derivato dai semi di psillio. Bisogna comunque fare molta attenzione, dato che la piadina crudista è davvero fragile e va maneggiata con molta cura.

Poi si passa all’interno dell’”incarto”: cavolo cappuccio (bianco e viola) tagliato molto sottile, carote fatte a tagliatelle con il pela-patate, pomodori secchi frullati. Si fanno marinare le verdure con una salsa tahina densa.

Marinate le verdure è il momento di preparare un falafel, anche questo totalmente crudo: prezzemolo, carote e semi di girasole, tutto in parti uguali, con l’aggiunta di succo di limone ed abbondante cumino, più altre spezie in base al gusto personale.

Ora si può “fare il pacchetto”… si inumidisce leggermente la piadina, si adagiano delle foglie di lattuga, uno strato di falafel, le verdure marinate e si aggiunge un pò di avocado tagliato a pezzettoni. E’ il momento di arrotolare!

Chef Chiara serve il nostro wrap con una salsa fatta con limone, zenzero, aglio, zucchero di cocco, salsa tahina ed acqua, a cui si può aggiungere qualche seme di girasole per una consistenza più densa.

That’s a wrap… la ricetta è pronta!
That’s a wrap… si, quello è un wrap!
That’s a wrap… è già finito… divorato!

Ne facciamo un altro?

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